ASPIDIA

  • Lombardia | Milano
  • Sfida: Dalla rimozione alla distruzione dei PFAS: ossidazione avanzata ed enzimi ingegnerizzati per mineralizzare i “contaminanti eterni”.

    100 miliardi di euro/anno: il costo della bonifica PFAS che l’Europa non può sostenere con le tecnologie attuali.

  • Sito: https://www.aspidia.com/
Aspidia

ASPIDIA è una startup biotech con sede a Milano, nata per affrontare una delle più gravi emergenze ambientali contemporanee: la contaminazione delle acque da PFAS (perfluoroalchiliche) e altri inquinanti persistenti. L’azienda sviluppa tecnologie avanzate per il risanamento e biorisanamento, unendo approcci chimico‑fisici e biotecnologici per ottenere una depurazione realmente efficace, sostenibile e scalabile.

Cosa sono i PFAS

I PFAS sono sostanze chimiche molto resistenti all’acqua, ai grassi e alle alte temperature, caratteristiche che li rende particolarmente adatti ai prodotti di uso quotidiano come padelle antiaderenti (il cui rivestimento in PTFE appartiene a sua volta alla famiglia dei PFAS), imballaggi per alimenti (carta da forno, contenitori anti grasso) cosmetici e detergenti [1].

Una volta dispersi, restano nell’acqua, nel suolo, nell’aria per moltissimo tempo e possono accumularsi negli organismi viventi. I PFAS possono rappresentare un rischio per la salute e per l’ambiente.

Oggi il mondo scientifico e i governi stanno lavorando per ridurre la loro presenza e cercare soluzioni più sicure.

Un problema globale per la salute e l’ambiente

Secondo i dati raccolti dalla startup:  

  • esistono oltre 17.000 siti contaminati da PFAS in Europa, già mappati come aree a rischio [2];
  • i PFAS si accumulano nel sangue umano, con effetti potenzialmente gravi su immunità, rischio cancerogeno e sviluppo prenatale/pediatrico [3];
  • le tecnologie esistenti si limitano alla cattura dei PFAS, generando rifiuti pericolosi da incenerire, con alti costi, consumo energetico e produzione di sottoprodotti tossici [4].

La bonifica dei PFAS è un megatrend regolatorio in Europa e negli Stati Uniti, con obblighi crescenti per utility idriche, industrie manifatturiere e amministrazioni pubbliche.

 

€100 mld/anno

<2%

€1–700 M/kg

>99%

costo europeo della bonifica PFAS nello scenario “emerging”

delle emissioni coperte dalla sola bonifica a tecnologia attuale

costo unitario attuale di distruzione dei PFAS

efficienza di rimozione ottenuta da TriClean

 

Uno studio recente stima che la sola bonifica europea dei PFAS legacy a catena lunga richieda circa 37 miliardi di euro in vent’anni, mentre uno scenario che includa anche i PFAS a catena corta e ultra-corta come l’acido trifluoroacetico (TFA) porti il costo annuo a 100 miliardi di euro (range 52–200 mld/anno), pur coprendo meno del 2% delle emissioni in atto [5].

Su scala globale, rimuovere i PFAS al ritmo con cui vengono emessi eccederebbe il PIL mondiale [6]: un dato che non giustifica una bonifica universale, ma che rende urgente lo sviluppo di tecnologie di distruzione mirate e a costo unitario ridotto.

Le tecnologie convenzionali basate sulla cattura (carboni attivi, resine a scambio ionico, osmosi inversa) non eliminano il contaminante ma lo concentrano in rifiuti da incenerire o stoccare, con costi unitari oggi compresi tra 1 e 700 milioni di euro per kg di PFAS rimosso a seconda del comparto trattato [5]. È in questo spazio industriale che si colloca ASPIDIA: ridurre il costo unitario di distruzione di uno o due ordini di grandezza è l’obiettivo verso cui puntano TriClean e DEHA.

 

La soluzione: due piattaforme complementari per la distruzione totale dei PFAS

ASPIDIA lavora su due tecnologie integrate, pensate per raggiungere la mineralizzazione completa degli inquinanti.

  1. TriClean – Rimozione modulare, scalabile e industriale

TriClean è un sistema di trattamento dell’acqua basato su un approccio chimico‑fisico con fase di polishing, progettato per:

  • degradare i PFAS attraverso processi avanzati;
  • adsorbire selettivamente i residui;
  • rimuovere oltre il 99% delle sostanze tossiche;
  • essere integrato con impianti esistenti;
  • evolvere rapidamente da TRL4 a TRL7 per i primi field pilot.

TriClean può operare come tecnologia autonoma o essere abbinato alla componente enzimatica per ottenere una mineralizzazione completa.

  1. DEHA – Biorisanamento enzimatico di nuova generazione

La piattaforma DEHA si basa su enzimi ingegnerizzati tramite bioinformatica avanzata e intelligenza artificiale, progettati per:

  • riconoscere e legare selettivamente molecole di PFAS in matrici acquose;
  • catalizzare la rottura del legame carbonio-fluoro, tra i più stabili in chimica organica;
  • trasformare i PFAS in composti inorganici a bassa tossicità (fluoruri, CO₂), evitando la generazione di rifiuti secondari da incenerire o stoccare.

L’approccio è biologico, a basso consumo energetico e compatibile con l’integrazione a monte di sistemi di distruzione chimico-fisica come TriClean. La piattaforma è attualmente al TRL 3 (prova di concetto sperimentale in laboratorio), con cinque enzimi candidati selezionati nell’ambito del progetto CHEDIH (Circular Health European Digital Innovation Hub), in collaborazione con l’Università di Torino.

Il Team

ASPIDIA è guidata da un team che unisce competenze scientifiche, industriali e legali:

  • Tommaso A. Dragani – Founder  & CEO. Tossicologo ed epidemiologo molecolare, già direttore di un’unità di ricerca presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Autore di 197 pubblicazioni peer-reviewed (H-index 48, Google Scholar), con periodi di ricerca alla Columbia University e al National Cancer Center di Tokyo;
  • V. Roberto Dragani – Co-founder & COO. Responsabile legale e operativo; PhD in Diritto Societario ed esperienza nella gestione di PMI;
  • Cristina Dragani – Co-founder & Responsabile Comunicazione Scientifica. Farmacista (MPharm), specializzata nella divulgazione scientifica;
  • Marina Prisciandaro –  Professore Ordinario, Impianti Chimici,  Università dell’Aquila: responsabile scientifico dello sviluppo e ottimizzazione del sistema TriClean;
  • Francesca Spyrakis –  Professore Ordinario, Chimica Farmaceutica, Università di Torino: progettazione computazionale degli enzimi DEHA;

Mission

ASPIDIA sviluppa tecnologie di distruzione dei PFAS scientificamente rigorose, industrialmente scalabili ed economicamente sostenibili, per sottrarre alla persistenza ambientale una classe di molecole che, a tecnologia attuale, non può essere rimossa dall’ambiente in modo compatibile con le risorse economiche globali. L’azienda opera nello spazio tra la ricerca accademica avanzata e le esigenze industriali di bonifica, con l’obiettivo di ridurre di un ordine di grandezza il costo unitario di distruzione dei PFAS rispetto alle tecnologie convenzionali basate sulla cattura.

Why now

Direttiva UE acque potabili in vigore dal 2026. Restrizioni REACH su PFAS long-chain operative. Bipartisan Infrastructure Law USA: 10 miliardi di dollari stanziati per la rimozione PFAS dall’acqua potabile. La finestra di mercato si apre ora.

Stage / Next milestone

Stage: post-Seed (LaGemma Venture, 2025). Round in apertura per: (i) sviluppo prototipo industriale TriClean con Università dell’Aquila; (ii) colonne di biorisanamento enzimatico con Università di Torino.

 

Riferimenti bibliografici

[1] Spyrakis F, Dragani TA. The EU’s Per- and Polyfluoroalkyl Substances (PFAS) Ban: A Case of Policy over Science. Toxics. 2023;11(9):721. Published 2023 Aug 22. doi:10.3390/toxics11090721

[2] Cordner A, Brown P, Cousins IT, et al. PFAS Contamination in Europe: Generating Knowledge and Mapping Known and Likely Contamination with “Expert-Reviewed” Journalism. Environ Sci Technol. 2024;58(15):6616-6627. doi:10.1021/acs.est.3c09746

[3] Ehrlich V, Bil W, Vandebriel R, et al. Consideration of pathways for immunotoxicity of per- and polyfluoroalkyl substances (PFAS). Environ Health. 2023;22(1):19. Published 2023 Feb 22. doi:10.1186/s12940-022-00958-5

[4] Ezeorba TPC, Okeke ES, Nwankwo CE, et al. Emerging eco-friendly technologies for remediation of Per- and poly-fluoroalkyl substances (PFAS) in water and wastewater: A pathway to environmental sustainability. Chemosphere. 2024;364:143168. doi:10.1016/j.chemosphere.2024.143168

[5] Ling AL, Aubert R, Bersi E, et al. PFAS Remediation Across Europe: Costs and Limited Impacts. ChemRxiv. 22 January 2026. DOI: https://doi.org/10.26434/chemrxiv.10001503/v1

[6] Ling AL. Estimated scale of costs to remove PFAS from the environment at current emission rates. Sci Total Environ. 2024;918:170647. doi:10.1016/j.scitotenv.2024.170647