Aspidia

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Start up innovativa

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Sede

Milano

Referente

Tommaso Dragani

Telefono

335 5450943

Breve descrizione

I PFAS contaminano oltre 17.000 siti in Europa, si accumulano nell’organismo e sono associati a tumori, danni immunitari e alterazioni dello sviluppo. Le tecnologie oggi disponibili si limitano a catturare i PFAS per poi inviarli all’incenerimento: costose, energivore e prive di una soluzione definitiva. ASPIDIA ha sviluppato TriClean, processo chimico-fisico con l’Università dell’Aquila, che combina ossidazione avanzata e adsorbimento selettivo per distruggere i PFAS direttamente nell’acqua, con efficienza superiore al 99% e senza generare rifiuti secondari. In parallelo, il progetto DEHA sviluppa enzimi ingegnerizzati con AI capaci di spezzare il legame chimico alla base della persistenza dei PFAS, aprendo la via alla bioremediation scalabile. Il vantaggio competitivo è netto: ASPIDIA distrugge i PFAS invece di spostarli, con costi energetici contenuti e un modello asset-light basato su licensing e royalties per volume trattato. La vision è rendere la distruzione permanente dei PFAS lo standard globale per la bonifica delle acque. 

Business e Revenue Model

  • Cliente target: operatore industriale obbligato a trattare acque contaminate da PFAS (impianti di potabilizzazione, raffinerie, industrie tessili, conciarie, produttori di materiali fluorurati)
  • Area geografica: Europa centro-settentrionale (Germania, Paesi Bassi, Belgio, Italia)
  • Propensione al pagamento: strutturale, determinata da obblighi normativi (Direttiva Acque Potabili gennaio 2026)
  • Modello di ricavi articolato su tre livelli:
    • Pilota co-finanziato: € 80-150K per installazione (genera traction e lock-in tecnologico)
    • Licensing TriClean: canone annuo € 30-80K per impianto, contratti pluriennali
    • Royalty per volume trattato: 0,10-0,30 €/m³ (ricorrenza proporzionale alla crescita del cliente)
  • Margini lordi attesi: >70% su licensing, >85% su royalties
  • Modello asset-light: nessun CAPEX impiantistico, deploy tramite partner EPC
  • Canale primario: vendita diretta B2B
  • Partner: società di ingegneria ambientale e utility idriche
  • Scalabilità regolatoria: ogni nuovo obbligo di conformità apre un mercato

Traction

  • Fase attuale: sviluppo tecnologico e validazione scientifica
  • Primo pilota previsto: fine 2026
  • Trazione tecnica: degradazione PFAS confermata in laboratorio
  • Sistema di misura e quantificazione: operativo
  • Classe di enzimi PFAS-attivi: identificata
  • Prime varianti enzimatiche ingegnerizzate in silico: pronte per test sperimentale
  • TriClean: TRL 4, in avanzamento
  • Brevettazione: in fase con Università dell’Aquila
  • Investimento: € 110K da LaGemma Venture
  • Partner universitari attivi: Università dell’Aquila, Università di Torino, Università Milano-Bicocca
  • Pressione regolatoria (DWD gennaio 2026): accelera possibilità di conversazioni commerciali con operatori industriali in Italia

Roadmap e Piano di sviluppo

Fase 1 — 2026-2027

  • TriClean: validazione su miscela PFAS reale in laboratorio, avanzamento TRL 4→5
  • TriClean: deposito brevetto internazionale PCT
  • DEHA: identificazione e sintesi prime varianti enzimatiche candidate
  • DEHA: avanzamento TRL 3→4
  • DEHA: avvio test di attività in vitro

Fase 2 — 2027-2028

  • TriClean: costruzione prototipo e test in ambiente simulato reale, avanzamento TRL 5→6
  • TriClean: primo accordo di co-sviluppo con operatore industriale
  • DEHA: validazione enzimatica in condizioni di laboratorio rilevanti, avanzamento TRL 4→5
  • DEHA: avvio sviluppo colonna di bioremediation

Fase 3 — 2028-2029

  • TriClean: test prototipo in sito operativo reale, avanzamento TRL 6→7
  • TriClean: avvio iter di certificazione
  • TriClean: prime trattative di licensing, avanzamento TRL 5→6
  • DEHA: prima integrazione concettuale con TriClean

Funding need & use of funds

Target raccolta: € 500K

Lead investor: LaGemma Venture (già investito € 110K)

Use of funds (orizzonte 18 mesi):

  • 60% (€ 300K) — Pilota TriClean: costruzione prototipo, validazione su PFAS reali, avanzamento TRL 4→5
  • 15% (€ 75K) — DEHA: sintesi prime varianti enzimatiche, test attività in vitro, avanzamento TRL 3→4
  • 15% (€ 75K) — Regulatory & QA: iter di certificazione, analisi LC-MS, compliance normativa
  • 10% (€ 50K) — IP & Business Development: deposito PCT, outreach partner industriali

Team & Cap Table

Cap table:

6 %

Tommaso Dragani

(CEO)

47 %

V. Roberto Dragani

(COO/CFO)

47 %

Cristina O.A. Dragani

(CMO)

6 %

Tommaso Dragani

(CEO)

47 %

V. Roberto Dragani

(COO/CFO)

47 %

Cristina O.A. Dragani

(CMO)

Team:

Il team combina competenze scientifiche di alto profilo con esperienza operativa e legale.

  • Tommaso A. Dragani – CEO, Founder. Tossicologo ed epidemiologo, già responsabile dell’Unità di Ricerca sul cancro all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. 197 pubblicazioni peer-reviewed, H-index 48. Visiting Scientist a Columbia University e National Cancer Center di Tokyo. Coordina la strategia scientifica e le relazioni istituzionali.
  • V. Roberto Dragani – COO/CFO. Dottorato in Diritto Societario (Bocconi). Gestisce operations, amministrazione e rappresentanza legale.
  • Cristina Dragani – CMO. Farmacista, esperta di comunicazione scientifica. Fondatrice di Eneksia. Gestisce disseminazione e stakeholder engagement.

Consulenti scientifici:

  • Prof.ssa Marina Prisciandaro (Università dell’Aquila) – Responsabile sviluppo TriClean
  • Prof.ssa Francesca Spyrakis (Università di Torino) – Progettazione computazionale enzimi DEHA, grant PNRR attivo
  • Prof.ssa Valentina Innocenzi (Università dell’Aquila) – Cavitazione e ingegneria ambientale

Problema sociale / ambientale e impatto

Problema: I PFAS sono contaminanti permanenti: non si degradano in natura, si accumulano negli organismi e nella catena alimentare. Oltre 17.000 siti contaminati in Europa, concentrazioni rilevabili nel sangue di quasi tutta la popolazione adulta, associazione documentata con tumori, danni immunitari e tossicità riproduttiva. Il costo sanitario e ambientale è irreversibile: ogni anno di inazione aggrava un danno che non si può annullare.

Impatto:

  • Distruzione fisica dei PFAS, non il loro spostamento
  • Massa di PFAS distrutta per metro cubo trattato
  • Riduzione della concentrazione nei corpi idrici serviti
  • Fluoruro inorganico come proxy analitico della mineralizzazione completa
  • Allineamento con SDG 3 (salute), SDG 6 (acqua pulita), SDG 9 (innovazione industriale)
  • Conformità alla Direttiva Acque Potabili (gennaio 2026)
  • Risposta all’agenda PFAS dell’ECHA
  • Benefici per operatori idrici, comunità locali esposte a siti contaminati, regolatori

Struttura finanziaria (equity, debt, grant)

Equity:

  • € 110K – LaGemma Venture (SAFE circa 9%) 

Grant:

  • € 3,5K – Fondazione Giordano Dell’Amore / Cariplo Factory
  • € 20K – PNRR per ricerca enzimatica DEHA (erogato all’Università di Torino)

Debito:

  • Nessuno