ZERO IMPACK

Zero Impack è una startup innovativa Benefit specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative per il food service, con particolare attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale, alla sicurezza alimentare e alla tracciabilità end-to-end.

L’azienda progetta e implementa una piattaforma tecnologica che digitalizza la distribuzione dei pasti su larga scala, rendendola più efficiente, tracciabile e sostenibile. Un modello pensato per supportare ristorazione collettiva, GDO, grandi eventi e fiere nel raggiungere obiettivi di sostenibilità, efficienza e trasparenza.

Il problema: inefficienze, costi nascosti e rifiuti in aumento

La distribuzione pasti su larga scala – un mercato che in Italia vale 4,5 miliardi di euro l’anno, con 780 milioni di pasti serviti e margini operativi medi del 4–5% – è ancora dominata da processi analogici e scarsamente digitalizzati.
Zero Impack affronta alcune criticità strutturali della distribuzione dei pasti e della ristorazione collettiva, in particolare:

  • Processi poco digitalizzati e frammentati, difficili da gestire su larga scala
  • Mancanza di tracciabilità dei flussi operativi
  • Difficoltà nel misurare l’impatto ambientale delle attività
  • Inefficienze logistiche e sprechi nella gestione della distribuzione dei pasti

Attraverso la tecnologia, la stratup crea un’infrastruttura digitale che rende la distribuzione dei pasti più efficiente, trasparente e sostenibile, facilitando la transizione verso modelli di economia circolare.

Innovazione data-driven

L’innovazione di Zero Impack non riguarda solo il servizio, ma soprattutto l’uso dei dati per migliorare le decisioni e l’efficienza dei sistemi alimentari.
La piattaforma utilizza strumenti di raccolta e analisi dati per monitorare i flussi operativi e fornire report utili alle organizzazioni che gestiscono grandi volumi di pasti.

Questo approccio data-driven consente di:

  • ottimizzare la gestione delle operazioni
  • prevedere i flussi e migliorare la pianificazione
  • generare report chiari e verificabili sull’impatto ambientale del servizio.

Impatto ambientale misurabile

La sostenibilità è integrata direttamente nell’architettura del sistema digitale. Grazie alla raccolta dei dati lungo tutta la filiera, Zero Impack è in grado di misurare e quantificare l’impatto ambientale delle operazioni, ad esempio stimando la riduzione dei rifiuti monouso e delle emissioni di CO.

Questo permette alle aziende e alle organizzazioni di trasformare la sostenibilità in un parametro misurabile e gestibile, non solo in un obiettivo teorico.

I tre pilastri di valore

1) Impatto ambientale concreto

Il modello elimina il monouso e permette di misurare: rifiuti evitati; CO risparmiata; cicli di riutilizzo per singolo contenitore; performance di tracciabilità.

Dashboard ESG integrate restituiscono evidenze quantitative in linea con gli obiettivi nazionali ed europei, facilitando reportistica, rating e bilanci di sostenibilità.

2) Innovazione tecnologica e tracciabilità avanzata

Grazie alla digitalizzazione completa della supply chain, l’evidenza digitale dei processi semplifica audit, controlli sanitari, conformità normativa e gestione delle scorte e garantisce:

  • Diete tracciate in modo puntuale e sicuro;
  • Sistemi a supporto della Food Defense;
  • Soluzioni per assicurare un’accurata consegna e distribuzione dei pasti;
  • Controlli digitali a garanzia di antimanomissione;
  • Maggiore trasparenza verso famiglie, scuole e istituzioni

3) Efficienza operativa misurabile

La piattaforma riduce costi e inefficienze e la standardizzazione digitale permette un flusso operativo più preciso, trasparente e controllabile.

Mercato e adozione

La soluzione si inserisce in un settore – quello della ristorazione collettiva – caratterizzato da: bassa marginalità, crescente pressione normativa sul monouso, necessità di maggiore digitalizzazione, obiettivi ESG sempre più rilevanti.

Zero Impack dispone di una pipeline consolidata di contratti in negoziazione e ha avviato un percorso di crescita basato su:

  • potenziamento vendite e operations;
  • marketing e rebranding orientato ai diversi stakeholder;
  • sviluppo prodotto su nuovi verticali;
  • percorso di brevettazione per componenti proprietarie.

Team e advisory board

Il progetto è guidato da un team con competenze verticali in product, logistica, ESG, marketing e operations:

  • Irene Simone – CEO & CoFounder, strategia e crescita;
  • Giulio Simone – CPO & CoFounder, prodotto e tecnologia;
  • Elisa Geraci – Impact & Legal, compliance e governance d’impatto;
  • Manuela Zanin – Strategic Marketing;
  • Cremonesi – Finance, pianificazione finanziaria;
  • Lucia Ghielmi – Graphic Design, brand e UX;
  • Nicola Lamberti – Strategy, sviluppo strategico.

Un gruppo di advisor inoltre sostiene la scalabilità e l’industrializzazione del modello.