Agrimontana: ispirati dalla natura dal 1972
“Solo un’azienda che insegue il sogno di offrire il meglio del naturale può cimentarsi nell’impresa di imprigionare la primavera e metterla a disposizione tutti i giorni dell’anno.”
Cesare Bardini aveva in mente queste parole nel 1972, quando a Roccavione diede vita a un piccolo opificio artigianale di frutta candita. Oggi, cinquant’anni dopo, Agrimontana continua a rincorrere quel sogno, trasformandolo in un patrimonio di sapori e saperi da gustare e tramandare.
Un’azienda guidata da passione e cura artigianale
Entrare nello stabilimento di Agrimontana a Borgo San Dalmazzo significa immergersi nel profumo dei marroni appena canditi, osservare mani esperte che lavorano secondo la tradizione, scoprire come lavorazioni artigianali possano coniugarsi con tecnologie all’avanguardia. Qui, la ricerca costante per l’alta qualità è un ingrediente tanto importante quanto le materie prime: le competenze delle risorse che operano in azienda, la selezione e il controllo meticoloso delle filiere, combinate a processi produttivi e organizzativi di matrice industriale, sono garanzia di un savoir-faire che rispetta i tempi e i frutti della natura.
Non è solo questione di prodotto, ma di una precisa volontà imprenditoriale. Nelle sue lavorazioni Agrimontana rifiuta l’impiego di coloranti, conservanti e aromi di sintesi. Sceglie materie prime di provenienza nota e certificata. Utilizza la tecnologia non per sostituire la mano dell’uomo, ma per affiancarla e potenziarla, proteggendo l’integrità aromatica e sensoriale di ogni frutto. È un approccio che ha conquistato pasticceri, chef e gelatieri in Italia e in oltre 42 Paesi del mondo in cui il marchio è presente.
Una produzione che punta su grandi classici dal sapore autentico
Anche i classici della pasticceria hanno il loro carattere distintivo. Dalle confetture al cioccolato, dai marron glacé al miele, ogni prodotto è l’esaltazione delle caratteristiche proprie e naturali della materia prima di cui è fatto. Agrimontana vanta un catalogo prodotti che punta tutto sulla qualità degli ingredienti e su tecniche di produzione che uniscono saperi antichi e tecnologie moderne. Il Marrone Candito – lavorato dal fresco, senza anidride solforosa, con sbucciatura a vapore e glassatura manuale – resta il simbolo dell’azienda che ha ottenuto anche il brevetto per l’originale processo di conservazione della frutta. Accanto all’iconico marrone si fanno notare le violette cristallizzate, una specialità di pasticceria rara e raffinata per la cui realizzazione si sospende ogni altra attività per un paio di giorni, gli ingredienti per la produzione di gelato artigianale, le confetture di frutta, il cioccolato, la frutta in guscio.
Qui, si condivide una visione: si studia, si assaggia, si sperimenta. Si impara che il cibo non è solo materia da consumare, ma un bene comune, un legame comunitario che attraversa i secoli e unisce popoli e territori.
Il palato si allena grazie alla formazione
La formazione è un altro pilastro. Nei corsi per il professionista, nei progetti come Artisti del Gelato, nelle collaborazioni con maestri come Iginio Massari, Agrimontana condivide competenze, progetti e idee all’interno e all’esterno dell’organizzazione, mantenendo vivo quello scambio di visioni e abilità che, fin dalle origini, costituisce il cuore della sua missione.
50 anni di storia
Nel 2022 Agrimontana ha festeggiato 50 anni di attività, ribadendo il proprio impegno: selezionare solo materie prime d’eccellenza, prediligere packaging sostenibili e riciclabili, ottimizzare i consumi energetici e tutelare l’ecosistema.
Cinquant’anni dopo, il sogno di Cesare Bardini continua a fiorire, come le violette in primavera con semplicità e con una visione di impresa che si rinnova e investe rispettando la natura, le persone e la cultura del buon cibo.
Scopri di più su: https://www.agrimontana.it/


