Zero Impack
Milano
Irene Simone
Breve descrizione
La distribuzione pasti su larga scala si basa ancora oggi su modelli tradizionali e poco digitalizzati, generando inefficienze e sprechi. In Italia il mercato della ristorazione collettiva vale circa 5 miliardi di euro, con oltre 800 milioni di pasti erogati su base annua, ed è chiamato a rispettare standard sempre più elevati di sostenibilità, sicurezza alimentare, tracciabilità e trasparenza. Molti operatori però, faticano ad adeguarsi, continuando ad adottare processi manuali che rallentano innovazione e cambiamento. La digitalizzazione infatti è oggi ancora in una fase iniziale e spesso è limitata all’adozione di software gestionali standard. Ma questa è destinata a diventare un passaggio obbligato per restare competitivi e accompagnare l’evoluzione del mercato.
In questo scenario si inserisce Zero Impack, che nasce per guidare questa transizione posizionandosi all’intersezione tra software operativo e sistemi di riuso su larga scala. La nostra piattaforma consente di migliorare in modo tangibile le performance operativa dei clienti: fino al 70% di tempo risparmiato nelle attività in cucina, una riduzione degli errori dell’82% e fino al 50% in meno di sanzioni per centro cottura. A questo si aggiunge una riduzione del 90% del packaging monouso, che si traduce in un risparmio medio di circa 15.000 euro annui per centro cottura.
La nostra visione è diventare la piattaforma operativa standard per una ristorazione collettiva efficiente, digitale e a basso impatto.
Business e Revenue Model
Zero Impack si rivolge principalmente a operatori della ristorazione collettiva di medie e grandi dimensioni – gruppi multi-sito, mense aziendali, sanitarie e universitarie – in Italia e progressivamente in Europa.
Questi clienti sono disposti a pagare perché la piattaforma genera un ritorno economico, ambientale e reputazionale diretto: riduce costi operativi, errori e sanzioni, aumenta il punteggio nelle gare pubbliche grazie a dati certificabili su sostenibilità e tracciabilità, migliora il profilo ambientale grazie all’eliminazione di packaging monouso, rafforza la reputazione nei confronti degli stakeholders pubblici e privati.
Il modello di ricavi è SaaS in abbonamento, con pacchetti modulari standard e premium, integrato da componenti legate al servizio di riuso (packaging riutilizzabile pay-per-use + componenti hardware).
Il ticket medio varia in base alla dimensione del cliente e del centro cottura, e si attesta su una media di 800 e 1200 euro/mese a cucina. I contratti sono pluriennali (dai 5 agli 8 anni). I margini lordi sono circa del 80-85% sulla componente software, 50% sul packaging con ammortamento a 12 mesi, e in progressivo miglioramento sulla parte operativa (puntiamo al 20%).
Il canale di vendita più importante per noi sono le partnership strategiche con le istituzioni e Pubbliche Amministrazioni, stakeholders chiave nel mondo della ristorazione collettiva pubblica.
Traction
Nel 2025 Zero Impack ha generato un fatturato di 143.000. Nei primi 3 mesi del 2026 ha registrato una crescita del 60%, con un incremento del +45% su primo margine, un incremento del +21% sull’EBITDA e un cash burn che nei primi tre mesi è passato da 30k a 13k. Attualmente serviamo oltre 20 siti attivi tra ristorazione collettiva, retail e ristorazione commerciale e i clienti principali sono Sodexo, Euroristorazione, Carrefour e MIND – Milano Innovation District. La retention è del 100%, senza churn. La pipeline commerciale è ben avviata e include trattative avanzate con operatori della ristorazione collettiva come Dussmann, Elior, Cirfood, Gemos, Ristoservice e Medcatering, oltre a nuove aperture nel retail e all’espansione con Sodexo su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo di fatturato per il 2026 è di circa 500.000 euro.
Roadmap e Piano di sviluppo
Zero Impack sta evolvendo la propria piattaforma tecnologica verso un sistema sempre più integrato e data-driven, con sviluppo di moduli avanzati per tracciabilità end-to-end, automazione dei flussi operativi e misurazione dell’impatto ambientale. la nostra roadmap prevede:
2026: sviluppo piattaforma proprietaria, integrazione AI e consolidamento con grandi operatori.
2027: automazione completa dei processi, crescita commerciale e diffusione su scala nazionale.
2028: espansione europea, interoperabilità della filiera e posizionamento come standard digitale del settore.
Funding need & use of funds
Prevediamo di aprire un nuovo round nel 2026 e di chiuderlo entro fine 2027. La nostra richiesta di investimento è pari a € 800K che intendiamo allocare come segue: 30% sviluppo prodotto software; 40% personale (sales e customer care), 20% marketing; 10% costi oeprativi
Team & Cap Table
Team:
Irene Simone – Ruolo: CEO, Co-Founder
Competenze distintive:
Visione imprenditoriale in ambito di sostenibilità, business development e go-to-market B2B, open innovation e lavoro con ecosistemi.
Esperienze rilevanti:
Open Innovation Program Manager Policlinico Gemelli Roma (2017-2022)
Esperienze in Organizzazioni Internazionali (ONU), Commissione Europea e enti pubblici (2010-2017)
Giulio Simone – Ruolo: CPO, Co-Founder
Competenze distintive:
Approccio analitico e quantitativo ai problemi, engineering di sistemi operativi complessi
Esperienze rilevanti:
R&D Engineer, Physee Technologies, Delft (2020-2022)
PhD Researcher, TUE Eindhoven (2015-2020)
R&D Engineer, Holst center Eindhoven (2014-2015)
Team di Advisors:
- Nicola Lamberti – Strategy and Growth
- Manuela Zanin – Strategic Marketing
- Alessandro Cremonesi – CFO
- Elisena Battocchio – Amministrazione
- Elisa Geraci – Legal
Cap table:
26.39 %
Irene Simone
26.39 %
Giulio Simone
29.42 %
Alimentiamoci S.R.L.
3.42 %
Impactage S.R.L.
1.73 %
Luky S.R.L.
8.96 %
Altri soci
3.69 %
Stock Option Plan
Problema sociale / ambientale e impatto
Problema:
La ristorazione collettiva è responsabile di un impatto ambientale significativo, legato all’uso massivo di packaging monouso, sprechi operativi e difficoltà nel garantire tracciabilità e controllo dei processi. Allo stesso tempo, gli operatori faticano a gestire in modo efficiente queste complessità, con effetti negativi su sostenibilità e qualità del servizio.
Zero Impack interviene su questo problema digitalizzando i flussi operativi e introducendo un modello di riuso tracciato su larga scala, rendendo misurabile e governabile l’impatto lungo tutta la filiera. La piattaforma consente di monitorare metriche chiave come riduzione del monouso (fino al 90%), emissioni evitate, errori operativi e utilizzo delle risorse, abilitando una rendicontazione ESG strutturata.
Il modello è coerente con gli obiettivi europei su economia circolare e riduzione dei rifiuti, oltre che con gli SDGs legati a consumo responsabile e azione climatica. I benefici sono concreti per tutti gli stakeholder: maggiore efficienza per gli operatori, servizi più sicuri e sostenibili per gli utenti finali e un impatto ambientale ridotto per i territori.
Struttura finanziaria (equity, debt, grant)
Equity:
- € 250K Alimentiamoci Srl (dicembre 2021)
- € 241,5K Business Angels (2024)
- € 160K LGV (2026)
Debito:
- € 80K – Banca Etica – 2025
