AGROTEV

Agrotev è una startup deep tech nata in Italia con un obiettivo tanto ambizioso quanto necessario: contrastare il rapido declino degli insetti impollinatori, una delle crisi ecologiche più gravi ma ancora sottovalutate. Una minaccia che incide direttamente sulla sicurezza alimentare globale e sulla produttività agricola, con un valore economico stimato in 235 miliardi di dollari a livello mondiale (dati FAOSTAT 2020–2024) per le colture che dipendono dall’impollinazione entomofila.

Negli ultimi dieci anni le colonie di api hanno registrato un crollo della produttività del 25%, aggravato da pesticidi, patologie, cambiamenti climatici e perdita di habitat. Allo stesso tempo, agricoltori e apicoltori si confrontano con una crescente difficoltà nel reperire impollinatori sani, disponibili e performanti nei momenti cruciali della produzione.
Un modello integrato che unisce biologia avanzata, hardware brevettato e AI.

 

Agrotev interviene su questa fragilità sistemica con un approccio radicalmente innovativo. La startup ha sviluppato un modello integrato e altamente difendibile, che combina vertical farming, tecnologie IoT, intelligenza artificiale e soluzioni brevettate. Tre sono i pilastri della proposta:

  1. Bioproduzione avanzata: colonie di bombi e api in vertical farm
    Nei propri container a clima controllato, Agrotev alleva Bombus terrestris e Apis mellifera attraverso sistemi di vertical farming di nuova generazione, ottenendo colonie: disponibili tutto l’anno, selezionate e in ottimo stato di salute, con produttività uniforme e completamente tracciabile, prodotte con un risparmio dei costi operativi fino al 40%.
    A livello globale solo cinque aziende sono in grado di produrre bombi su scala industriale: Agrotev è tra queste.
  2. Hardware brevettato: l’arnia BNidus (HiveKube)
    BNidus – o HiveKube – rappresenta una nuova generazione di arnie progettate per sostenibilità e performance: completamente plastic-free realizzate in cartone tecnico compostabile, assemblabili senza colle, dotate di ventilazione naturale, con nido rialzato per evitare accumuli di scarti, sistema di nutrimento verticale anti-contaminazione.
    I risultati sono significativi:
    –95% sui costi di smaltimento
    • drastica riduzione della carica patologica
    • minori stress termici grazie alla maggiore traspirazione
    • durata delle colonie aumentata fino al 30% rispetto alle arnie in plastica
  3. Software e AI per il monitoraggio intelligente: HiveHub e Apiglass
    Agrotev ha superato i limiti dei sensori interni con due strumenti digitali proprietari:
    HiveHub, che digitalizza l’intera gestione delle colonie integrando dati sanitari, produttivi e logistici
    Apiglass, sistema basato su smart glasses e computer vision che consente ispezioni in tempo reale senza toccare il nido e senza alterare il comportamento degli insetti

 

L’adozione dell’AI permette diagnosi precoci, riduzione dei costi operativi, ottimizzazione della produttività e un utilizzo semplice e non invasivo per gli apicoltori.
Un settore inefficiente, con perdite fino al 25%

 

Il mercato dell’impollinazione soffre di inefficienze strutturali: controlli manuali lenti e imprecisi, difficoltà nel reperire impollinatori affidabili, calo delle rese agricole legato alla scarsità di insetti e tecnologie ormai obsolete.
Gli apicoltori arrivano a perdere fino a 50.000 euro per apiario all’anno, mentre gli agricoltori rischiano perdite di resa fino al 25%.
Le arnie in plastica – oggi dominanti – contribuiscono al problema: favoriscono umidità, patogeni e stress termici, oltre a essere impattanti a fine vita.


La risposta di Agrotev: industrializzare l’impollinazione in modo sostenibile
L’azienda propone un modello integrato “colonie + ispezione as a service”, che combina:

  • colonie specializzate prodotte in vertical farm
  • arnie BNidus pronte all’uso
  • strumenti digitali guidati da AI
  • assistenza tecnica e protocolli gestionali basati sui dati

I benefici per agricoltori e apicoltori:

  • maggiore produttività
  • miglioramento dello stato di salute delle colonie
  • drastica riduzione di mortalità e patologie
  • adozione di soluzioni sostenibili in linea con gli obiettivi ESG

Un mercato in piena espansione, con alte barriere all’ingresso
Il mercato globale dell’impollinazione registra:

  • oltre 40 milioni di alveari venduti ogni anno
  • oltre 6 milioni di colonie di bombi richieste annualmente (CAGR 6,2%)
  • un valore combinato USA–UE superiore a 5 miliardi di dollari

È un settore in cui la domanda supera di gran lunga l’offerta, il know-how biologico è raro, la complessità tecnica crea barriere difficili da replicare.
La campagna pre-lancio di Agrotev ha raccolto decine di migliaia di richieste in poche settimane, superando di molto la capacità iniziale e confermando un product-market fit eccezionale.

 

Team: competenze rare e altamente specialistiche

Alla guida del progetto un team di specialisti con un mix di competenze:

  • Giada Papucci – Head of Production
    10 anni di esperienza nella produzione e gestione di colonie; ex fondatrice di Clesia.
  • Gaetano De Felice – CEO & Head of Innovation
    Ingegnere gestionale, esperto di IT, AI e sviluppo prodotto.
  • Manar Hassouni – CTO Tech Development
    Full stack developer con competenze avanzate in IoT e AI.
  • Saja Aiuossoui – Operations Specialist
    Specialista in processi operativi e implementazione di tecnologie innovative.

Il team inoltre è supportato da una rete di oltre 40 esperti in AI, software e biologia.